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Questo blog che tratta di cultura fisica, cultura generale e storia, è un’opera di JM Menéndez, alias A. Febus, autore del “Epica di El Chato”, di “El Chato, sguardi di un’era”, di “Ottieni un corpo 10 con kettlebell “e” “El Chato”, sguardi di un’era “, cineasta e podio della coppa del mondo di bodybuilding naturale. Copyright: JM Menéndez. Contatta l’autore per ottenere l’autorizzazione e l’autorizzazione per utilizzare i suoi contenuti in tutto o in parte.

Recuperiamo il Manifesto dell’Alleanza degli scrittori antifascisti del 1936

 

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Il giornale “La Voz”, uno dei giornali repubblicani di Madrid della guerra. Agenzia fotografica Febus.
 

Oggi vogliamo recuperare un documento di grande valore storiografico. Questo è il Manifesto dell’Alleanza degli scrittori antifascisti per la difesa della cultura del 1936. Il manifesto menzionato fu pubblicato il 30 luglio 1936 sul giornale  La Voz,  un giornale fondato da Nicolás maría de Urgoiti nel 1920 e diretto in quei momenti dall’intellettuale repubblicano Paulino Massip.

Questo manifesto è stato firmato da intellettuali e artisti di ogni genere, incluso il marzoía Zambrano, scrittrice, Rosa Chacel, scrittrice, Emiliano Barral, scultore, Luis Buñuel, regista, Luis Cernuda, poeta, Manuel Altolaguiire, scrittore, Vicente Salas Vui, scrittore o Jaime Menéndez “El Chato”, che questa volta ha firmato come scrittore.

È curioso che tra i firmatari vi sia un falso repubblicano che in seguito sarebbe passato dal lato francoista e cioè che il quinto editorialismo iniziò a funzionare molto presto anche tra l’intellighenzia. 

Le ultime righe di questo documento chiariscono le assenze di firme come quelle di Rafael Alberti o Eugenio Imaz, membri della suddetta alleanza.

Senza ulteriori indugi trascriviamo questo documento:

                 Manifesto dell’Alleanza di                  Anti fascista scrittori 
per la difesa della cultura

C’è stata un’esplosione di barbarie in tutta la Spagna in cui le vecchie forme di reazione del passato hanno preso una nuova e più potente spinta, come se raggiungessero un’espressione storica suprema quando si integrano nel fascismo.

Questa rivolta criminale di militarismo, clericalismo e aristocratismo di casta contro la Repubblica democratica, contro il popolo, rappresentato dal suo governo del Fronte popolare, ha trovato nelle procedure fasciste la novità di rafforzare tutti quegli elementi mortali della nostra storia, che a causa della sua decomposizione lentamente stavano corrompendo e avvelenando le persone nel loro attivo desiderio di creare una nuova vita spagnola. Contro l’autentica Spagna popolare, si è precipitato a distruggerlo o corromperlo, degradandolo con una schiavitù brutale e sanguinosa, come quella della repressione asturiana; questo tentativo criminale di gran parte dell’esercito, che tradendo la Repubblica lo ha fatto in modo tale da mettere in mostra la colpa della sua intenzione, aggravandolo con quello di tradire se stesso nella falsità degli ideali patriottici che sosteneva di difendere, sacrificando la dignità internazionale della Spagna e sanguinando e distruggendo il suolo sacro della sua storia. E questo con un tale slancio disperato, devastante, suicidario che la tragica responsabilità criminale dei suoi leader l’ha determinata con caratteristiche vesaniche di crudeltà e distruzione forse mai conosciute in Spagna; in una parola: fascisti.

Contro questo mostruoso focolaio di fascismo, che prove così spaventose hanno ora raggiunto in Spagna, noi scrittori, artisti, ricercatori scientifici, uomini di attività intellettuale, in breve, ci siamo riuniti per difendere la cultura in tutti i suoi valori nazionali e universali della tradizione e costante della creazione, dichiariamo la nostra unione totale, la nostra piena e attiva identificazione con il popolo, che ora combattono gloriosamente a fianco del Governo del Fronte Popolare, difendendo i veri valori dell’intelligenza difendendo la nostra libertà e dignità umana, come ha sempre fatto, sfondare eroicamente, con la sua indipendenza, alla vera continuità della nostra cultura, che è sempre stata popolare, e a tutte le possibilità creative della Spagna in futuro.

Emiliano Barral, scultore
Luis Quintanilla, pittore
Angel Ferrán, scrittore
arieteón Gómez de la Serna, scrittore
Sánchez Arcas, architetto
Vicente Salas Viu, scrittore
Miguel Pérez Ferrero, scrittore
Luis Lacasa, architetto
Carlos Montilla, ingegnere
J. Prados, professore all’Università
Juan Maríun Aguilar, professore
José Felceández Montesinos, scrittore
Santiago Esteban de la Mora, architetto
A. Rodríguez Moñino, professore e scrittore
Rodolfo Halffter, compositore
Rosa Chacel, scrittrice
Timoteo Pérez Rubio, pittore
Carlos Díez Fernández, dottore
Concha Albornoz, scrittore

Blas J. Zambrano,  insegnante nazionale
José Ignacio Mantecón, archivista
Antonio Porras, scrittore
Luis Buñuel, regista
Rafael Dieste, scrittore
Antonio Sánchez Barbudo, scrittore
Rosario del Olmo, giornalista
Rodríguez Leona, pittore
Miguel Prieto, pittore
arieteón Iglesia, bibliotecaria
Alfonso R. Aldave, scrittore
Rafael Sánchez Ventura, professore
Adolfo Salazar, scrittore
Gustavo Durán, compositore
Juan Chabás, scrittore
Delia del Carril, pittrice
Emilio Niveiro Díaz, scrittore
Julio del Camino, scrittore
José Ribas Panera, scrittore
Pedro Garfias, scrittore
Jaime Menéndez, scrittore
José Herrera, scrittrice
maríun’Angela del Olmo, attrice
Eduardo Ugarte, scrittore
José Ramos, giornalista
Acario Cotapos, musicista-compositore
maríun Alfaro, scrittore
Luis Pérez Infante, scrittore
Joaquín Villatoro
Rogelio Martínez Casanova
Santiago Ontañón, pittore
Carmen Muñoz Manzano, ispettore di First Education
Emilio Delgado, scrittore

Armando Bazán , scrittore
Xavier Abril, scrittore
A. del Amo Algara, scrittore
Luis Cernuda, scrittore
Manuel Altolaguirre, scrittore
maríuno Zambrano, scrittore
W. Roces, professore
José Bergamín, scrittore.

Poiché non è stato possibile raccogliere firme a causa di vincoli di tempo e difficoltà di comunicazione, si consiglia a tutti coloro che desiderano aggiungere il proprio a questo manifesto inviando il proprio sostegno all’Alleanza degli intellettuali antifascisti per la difesa della cultura, Castellana, 18 .

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